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Le fonti del sacro nell’arte africana

Clementine M. Faik-Nzuji
Le fonti del sacro nell'Arte Africana, di Clementine M. Faik-Nzuji
Le fonti del sacro
nell'Arte Africana

 

Dall’Introduzione al volume: “Nei cataloghi dei musei d’arte africana gli oggetti etnografici sono presentati, prevalentemente, per il loro aspetto formale ed estetico, a scapito della funzione che essi svolgevano nell’ambiente che li produceva. Ciò è dovuto senza dubbio all’aura di mistero in cui li avvolgevano coloro che ne erano i primi fruitori, ma pure all’atteggiamento dei collezionisti europei che, affascinati dalla loro semplice vista, altro non riuscivano a vedere dietro le maschere e le statuette che venivano collezionando.

Pur senza sminuirne i valori estetici, il presente libro si propone, in primo luogo, di collocare queste creazioni artistiche nel contesto naturale nel quale furono prodotte, contesto essenzialmente socio religioso. Quest’ultimo infatti svela le motivazioni psicologiche e il modo peculiare di considerare il mondo che ha portato gli Africani a produrre questi oggetti e ad attribuire loro un significato ed una funzione di mediazione nelle celebrazioni rituali.”

L’autrice, Clementine M. Faik-Nzuji, è nata in Repubblica Democratica del Congo. Dal 1981 insegna linguistica, letteratura orale e cultura africana all’Università cattolica di Louvain (Belgio). Dirige il Centro Internazionale di Lingue, Letteratura e tradizioni africane al servizio dello sviluppo (CILTADE) che essa stessa ha fondato nel 1986 ed all’interno del quale continua le sue ricerche nei campi della linguistica, della semantica delle letterature orali, della simbologia, dei tatuaggi e delle scarificazioni. Collabora col Museo royal de l’Afrique centrale (MRAC) de Tervuren (Belgio).

 

Edizioni CSAM, Brescia, 2005
Un percorso di collocazione di creazioni artistiche nel contesto socio religioso nel quale furono prodotte.
Pag. 70, con fotografie di oggetti etnografici originali o riconducibili agli originali delle collezioni del museo. Prezzo: € 12.